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Senza parole

C'era una volta il mio camper... 
Senza parole



Qualcosa però lo voglio raccontare...
Solo ora, da lunedì 26 gennaio quando ho trovato nella piazza di Moricone il mio amato camper ridotto in questo stato, mi è tornata di nuovo voglia di scrivere su Orecchioverde, non avevo voglia di "sporcare" il mio blog con questa brutta storia.
Dall'altra parte della piazza anche la piccola 500 di Mariagrazia è stata oggetto delle stesse attenzioni ma molto più limitate e infatti la mitica macchinina ancora cammina... E allora è stato un atto vandalico, una intimidazione?
Chi segue Orecchioverde, tante amiche e amici, sa di cosa mi occupo e chi frequento ma evidentemente per ora, mentre i Carabinieri stanno indagando, c'è qualcosa che mi sfugge...
Per fortuna ho ricevuto tante manifestazioni di solidarietà che mi hanno tenuto su il morale, i primi giorni è stato duro ma pensavo a come si vive in altri posti molto più "caldi", Napoli, la Sicilia... la Striscia di Gaza, dove attentati, guerre e distruzioni sono all'ordine del giorno...
Guardate poi bene la prima foto, nell'accaduto c'è un livello simbolico superiore al fatto in sé, il camper era parcheggiato vicino alla biblioteca del paese e alla chiesa... La macchina a sinistra è quella del sacerdote del paese, lei ha assistito all'ultimo "viaggio" del mio camper, avrà dato un'estrema, meccanica, unzione....
La macchina a destra, invece, è stata danneggiata sulla fiancata dal grande calore sprigionatosi durante l'incendio, è di un mio amico che è anche disoccupato, cercherò di fare qualcosa per lui.
Non so come andrà a finire ma nel frattempo mi consolo con il mio lavoro a difesa della natura, con le bambine e i bambini del Parco dei Monti Lucretili e con le mie canzoni eco-pacifiste...
Se qualcuno vuole augurarmi buona fortuna per il futuro, mi farà piacere...
Stefano Panzarasa

Pubblicato il 14/2/2009 alle 20.30 nella rubrica Diario.

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