Blog: http://orecchioverde.ilcannocchiale.it

La Civiltà della Dea - I nativi europei a Roma...

Un antico futuro
I nativi europei a Moricone (RM)...
Laboratorio di ceramica neolitica

Laboratorio a cura di Stefano Panzarasa dedicato alle opere e al pensiero dei Nativi Europei sulla base delle ricerche archeologiche e archeomitologiche di Marjia Gimbutas sulla Civiltà dell'Antica Europa (7500-3500 a.C).

UNA BELLA ESPOSIZIONE A ROMA - PALAZZO DELLA CANCELLERIA

Circa 7000 anni fa, in quella che Marija Gimbutas ha chiamato l'Antica Europa o la Civiltà della Dea, nasce, si sviluppa e perdura per ben duemila anni in un modo "altro", pacifico, in armonia con la terra e i cicli della natura, una delle più importanti civiltà europee, la Civiltà di Cucuteni-Trypillya.
E infine un incontro straordinario...

Nell'Europa dell'Est, In un territorio più vasto dell'Italia, attualmente diviso fra Romania, Ucraina e Moldavia, donne e uomini ecologicamente consapevoli hanno convissuto in perfetta unione per millenni senza lasciare tracce di violenze e guerre ma solo splendide ceramiche e altri manufatti, testimonianze di una civiltà agricola dedita alla ricerca della bellezza e al culto della Dea, la Grande Madre...
Una civiltà dimenticata dai libri di storia patriarcali che però fa sperare che le attuali idee pacifiste, bioregionaliste e dell'ecologia profonda, una volta praticate per migliaia di anni in modo del tutto naturale e che ora faticano a resistere nella società odierna, possano invece riprendere vita e riportare le donne e gli uomini di oggi verso un futuro di pace e di consapevolezza ecologica, il sogno della Terra (Thomas Berry).
La bellissima mostra con centinaia di splendide opere è a Roma, al Palazzo della Cancelleria (vicino Piazza Campo dei Fiori), fino al 31 ottobre.
Ingresso libero, orario 10-13, 16,15-19 (tranne il lunedì).









La nostra visita alla mostra. Da sinistra: la nostra amica Luciana, Marin Tamilia, l'archeologa rumena che ci ha fatto da guida, Mariagrazia Pelaia e io...







E' stata veramente una mostra che ci ha reso felici...
Oggi pomeriggio, venerdì 10 ottobre, verso le 16, sarò lì per un incontro fra una delle mie statuette dedicate alla Dea madre neolitica e gli originali...
... Ecco il resoconto. Sono arrivato all'apertura, Marin, l'archeologa rumena mi ha riconosciuto e mi ha trattato come un amico, abbiamo parlato della Romania, di Cucuteni e poi ho visitato nuovamente la mostra, questa volta in un modo molto intimo, quasi fossi in un luogo sacro... La mia statuetta della Dea Uccello ha girato con me "osservando" bene tutti gli oggetti esposti e poi a bassa voce ho letto una bella poesia-preghiera di Dolores LaChappelle, ecologista americana, eccola:
Preghiera per la Terra
Rivolgiamo il nostro ringraziamento alla terra 
        che ci dona la nostra casa.
Rivolgiamo il nostro ringraziamento ai fiumi e ai laghi
        che ci donano le loro acque.
Rivolgiamo il nostro ringraziamento agli alberi 
        che ci donano frutti e noci.
Rivolgiamo il nostro ringraziamento al sole 
        che ci dona calore e luce.
Tutti gli esseri sulla terra: gli alberi, gli animali, 
        il vento, i fiumi si donano l'un l'altro 
        così tutto è in equilibrio.
Rivolgiamo la nostra promessa di iniziare 
        ad imparare come stare in armonia 
        con tutta la terra.
                                                (da Earth Prayers, 1991)

Ma la giornata non è finita qui, ho ancora una cosa incredibile che mi è successa da raccontare...
Verso la fine della mattinata, prima di andare a vedere la mostra, mi sono trovato nel mezzo della manifestazione degli studenti medi sotto il Ministero della Pubblica Istruzione.
Ce ne erano tanti, ragazzi e ragazze, arrabbiati e allegri mentre molti di loro ballavano al suono di musiche rock, reggae, punk, mandate a tutto volume da un camion-discoteca.
Mi sono fermato a vedere la scena, una discoteca da strada circondata da celerini in assetto da guerra... Le canzoni erano le mie preferite e allora ho pensato che con me avevo il mio cd rodariano... Sono andato da quelli del camion, due ragazzi alla consolle molto simpatici...
Dopo un pò provate a immaginare la scena: io in piedi sulla scalinata del Ministero che guardavo un centinaio di giovani scatenati che ballavano al suono di "Buon anno ai gatti" testo di Gianni Rodari e io che canto in chiave punk con la chitarra elettrica distorta ispirandomi al famoso gruppo americano dei Green Day... Una bella storia...
La sera poi ho telefonato a Maria Teresa, la moglie di Gianni Rodari e le ho raccontato l'accaduto dicendole che sicuramente il marito sarebbe stato daccordo com me perché Buon anno ai gatti è un testo di protesta, quando lui la scrisse nessuno di quei giovani era ancora nato e ora la usavano per protestare contro il ministro... La moglie di Rodari è stata molto contenta e mi ha detto che era proprio una bella storia da raccontare...
7.000 anni fa donne e uomini vivevano veramente una vita più bella e armoniosa, oggi ci sono tanti giovani che si impegnano per ideali di giustizia e libertà, quei ragazzi e quelle ragazze così belli che giustamente protestavano in strada, mi hanno caricato di enegia e di speranza per il futuro, a 55 anni suonati ci vuole proprio...
A volte la vita dà veramente belle soddisfazioni.
Stefano Panzarasa

Pubblicato il 10/10/2008 alle 7.10 nella rubrica Laboratorio La Ceramica della Dea .

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web