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Economia del dono e del baratto

Musica, educazione ambientale e prodotti della terra...
Economia del dono e del baratto

Eccomi ancora in giro, in questa fine di anno scolastico, per le feste delle scuole che collaborano con il Parco dei Monti Lucretili nei programmi di Educazione ambientale, a cantare le poesie e filastrocche ecopacifiste di Gianni Rodari.
A Poggio Moiano c'è la festa dedicata agli antichi giochi popolari, bambine e bambini si esibiscono nel salto della corda e con le biglie; a Moricone la festa del pane (un panificio locale ha realizzato una pagnotta gigante) e le bambine e i bambini fanno merenda con pane e olio; a Villanova di Guidonia il Corteo dell'Orecchio Verde ha girato tra gli stand della festa annunciando lo spettacolo.  

A Licenza la festa è stata chiusa dall'esibizione del Coro dell'Orecchio Verde formato da tutte le bambine e i bambini della piccola scuola (loro sono stati i primi e si sono esibiti anche in un bellissimo spettacolo in una chiesa a Roma ma ormai i cori sono proliferati e ce ne sono anche a Moricone, Borgo S. Maria di Montelibretti, Villanova, S. Polo dei Cavalieri e persino a Roma e Capracotta nel Molise...). Alla festa della scuola di Colleverde di Guidonia ci vado per rispondere a una bella lettera di un'insegnante che ama Gianni Rodari e voleva far ascoltare le canzoni ai suoi alunni e ai loro genitori e nonni. Infine questo piccolo "Tour dell'Orecchio verde" si è concluso a Montelibretti nella bella casa di campagna dell'insegnante Valentina della scuola di Borgo S. Maria (una piccolissima scuola vicino al fiume Tevere dove lavorano insegnanti bravissimi e i risultati sono stupefacenti). Valentina, le sue figlie e le altre donne della casa hanno organizzato un bel pranzo per me, la mia compagna e gli altri insegnanti della scuola, c'è tutta la sua grande famiglia e tanti bambini, mangiamo all'ombra di un grande albero con ottime fettuccine fatte in casa, cantiamo, il tempo scorre allegramente e per un pò viviamo attimi di pace... A passo lento...  (dalle parole di una canzone di un gruppo che ascolto spesso, I Ratti della Sabina).

In questi giorni ho cercato di regalare qualcosa di bello e significativo a tutti coloro che mi avevano invitato, ho portato le mie canzoni, il messaggio di conservazione della natura del Parco dei Monti Lucretili e dove c'è stata l'occasione, agli insegnati, alle bambine e ai bambini, anche le parole di Aldo Leopold (uno dei fondatori del pensiero e della pratica dell'ecologia profonda): "E' giusto ciò che va a favore della Terra, non è giusto ciò che va a suo sfavore".
I miei doni sono stati contraccambiati con il grande pane di Moricone, tanta frutta (ciliege, pesche, albicocche), pomodori, olio, insalata (dell'orto di Valentina), una specie di baratto cultura / prodotti della terra che mi ha fatto pensare a quanto sarebbe bello lasciarci alle spalle il sistema economico patriarcale basato sul denaro, possesso e sopraffazione e tornare a quello matriarcale della Madre Terra, basato sull'economia del dono, del baratto, della condivisione, solidarietà e amore...
Gianni Rodari racconta che un giorno invernale piovoso e freddo, la formica operosa decise di regalare metà del suo cibo alla cicala che aveva cantato l'intera estate, rallegrando tutti ma ora non aveva nulla da mangiare. La formica era diventata generosa, una rivoluzione...
Stefano Panzarasa

Pubblicato il 11/6/2006 alle 8.33 nella rubrica La pratica bioregionale e la decrescita.

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